Home - L`Artigiano Comasco

CATEGORIE E TERRITORIO

INCONTRIAMO ALESSANDRO MARELLI, PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE DI CANTÙ & MARIANO, DI CONFARTIGIANATO IMPRESE COMO.

Presidente, parliamo della scelta strategica di unificare, in un’unica sede, gli uffici di Cantu’ e Mariano.

Una scelta coraggiosa e sicuramente in linea con i tempi.

Unire le sedi di Mariano e Cantù è oggi una valutazione strategica, mirata ad ottimizzare le risorse, aumentando l’efficienza dei servizi per i nostri associati.

La presenza di una squadra di funzionari preparati e pronti a rispondere alle esigenze del territorio in un`unica sede, più completa, non può che essere un vantaggio per tutti gli associati.

Funzionari e sistemi informatici si sono adeguati a questa nuova strategia di assistenza e servizio, per essere presenti ed efficaci al massimo.

Mai come in questo periodo abbiamo compreso come le tecnologie e le relazioni a distanza non sono un ostacolo, spesso aumentano la produttività, eliminando i tempi morti dovuto agli spostamenti.

Detto questo, siamo consapevoli che tale strategia possa riscontrare qualche dissenso da parte di alcuni associati, ma sono convinto che con il passare del tempo verrà dimostrata la reale funzionalità di questa nuovo modo di operare.

L’Associazione sarà comunque presente sul territorio marianese con un presidio a disposizione degli associati per il ritiro e la consegna di documenti cartacei o assistenza previdenziale.

Ogni mercoledì mattino saremo infatti presenti presso l’Oratorio Sant’Ambrogio (via Sant’Ambrogio 37), colgo l’occasione per ringraziare calorosamente Don Alessandro per la disponibilità e sensibilità dimostrata: stare vicino agli artigiani, vuol dire stare vicino alle persone, alla comunità marianese.

 

In un periodo particolare, come quello che stiamo vivendo, ancor più “delicato”

Risulta essere il suo ruolo di Presidente del tavolo dell’economia del Comune di Cantu’. Ci spieghi le difficoltà che riscontra, i problemi più frequenti che incontra e le speranze per il futuro.

La carica di presidente della “Consulta dell’economia” è stato sicuramente un onore, soprattutto per la fiducia ricevuta da parte di tutti i rappresentanti di categoria economica del territorio.

Non nego che in questo periodo di pandemia non è semplice gestire questo impegno, per la gravità della situazione nel suo complesso.

Il tavolo dell’economia ha cercato di contribuire a promuovere e utilizzare strumenti di aiuto economico per le aziende, mi riferisco al bando duc, e ha rappresentato presso le istituzioni le difficoltà espresse dalle diverse categorie.

Rivestire questa carica mi ha permesso di confrontarmi direttamente sulle diverse realtà, economiche e non solo. Spero di poter mettere in campo queste competenze anche nella nostra delegazione territoriale.

A breve ci sarà un incontro dove affronteremo il tema dei cambiamenti in arrivo con le prossime riaperture e faremo un’analisi approfondita del bando DUC commentandone i risultati, bando molto importante per l’aiuto in termini economici in questo periodo di pandemia per sostenere l’economia territoriale. Infine affronteremo l’argomento Festival del Legno, evento territoriale molto importante, dove tutti noi dobbiamo dare un apporto in termini di partecipazione per la giusta visibilità e sostegno come marketing territoriale.

Ritengo che il tavolo della consulta dell’economia possa essere il miglior strumento politico per poter avere un rapporto costruttivo con l’amministrazione territoriale e tutte le categorie economiche del territorio; essere al centro di questa relazione pone la nostra associazione in una posizione di rilievo nel territorio canturino.

 

Festival del Legno di Cantù. Come e quali possono essere le azioni future per far “crescere” la manifestazione?

 Il Festival del Legno di Cantù sicuramente è l’evento più importante per distretto canturino legato alle aziende che si occupano di legno / arredo e tutto l’indotto che produce.

Sappiamo tutti che Cantù riveste un ruolo di eccellenza nella settore dell’arredamento sia come produzione che come indotto. Sa offrire sul mercato prodotti di qualità, innovazione e ricerca.

I prodotti che si realizzano oggi portano con sé la tradizione delle nostre capacità, ma anche l’innovazione e la cultura del bello che è nel DNA del nostro territorio.

Questo messaggio deve arrivare lontano. Dobbiamo investire in visibilità, prima che nei contenuti, con una strategia di comunicazione ampia e con obiettivi, chiari e condivisi, di marketing territoriale.

Un primo passo in questa direzione è il coinvolgimento delle aziende del distretto canturino in modo coeso e propositivo, che abbiamo tutti una strategia d’insieme comune nel raggiungere lo stesso obbiettivo volto ad avere una migliore visibilità.

Mi auguro che questo percorso possa essere intrapreso con entusiasmo e dinamicità da parte di tutti al fine di avere un evento di successo e rilievo sul territorio e ma soprattutto fuori da nostro territorio.


A cura di Ylenia Galluzzo



e Roberto Bonardi